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Mostra Monet: Claude_Monet, Impression, soleil levant, 1872 Verso Monet. Verso il paesaggio - Basilica Palladiana,
Piazza dei Signori - Vicenza

Mostra in corso dal 22 febbraio al 4 maggio 2014

Notizie

15 aprile - sono 70 mila i visitatori entrati a vedere la mostra Verso Monet.

31 marzo - visto il successo della mostra le ultime due settimane avranno orari prolungati come segue: 21 aprile: ore 9 - 21; 22/23/24 aprile: ore 9 - 20; 25 e 26 aprile: ore 9 - 22; 27 aprile: ore 9 - 21; 28/29/30 aprile: ore 9 - 20; 1 e 2 maggio: ore 9 - 22; 3 maggio: ore 9 - 24; 4 maggio: ore 9 - 21

29 marzo - sono arrivati a quota 60 mila i visitatori della mostra Verso Monet di Vicenza.

3 marzo - nei primi 9 giorni di apertura sono stati 14.225 i visitatori; una partenza record per Verso Monet a Vicenza.

22 febbraio - non sarà un clone della mostra appena conclusa a Verona la mostra Verso Monet della Basilica Paladiana: due Monet e un Bellotto e una serie di disegni di Rembrandt, Lorrain e di altri maestri del Seicento faranno la differenza sperata.

13 febbraio - sabato 22 febbraio, primo giorno di mostra, apertura prolungata fino all'una della notte con chiusura della biglietteria a mezzanotte.
Dalle 19 fino alle 24 il biglietto sarà ridotto per tutti a 10 euro, e verranno mantenute le riduzioni per chi ne avesse diritto.
Dalle 19.30 a mezzanotte, verranno offerti piatti caldi e bevande a tutte le persone in attesa di entrare in mostra, grazie alla collaborazione del Consorzio "Vicenza è".

7 febbraio - Hanno raggiunto già quota 70 mila le prenotazioni per vedere la mostra a due settimane dal suo inizio.

La mostra

Una mostra che investiga l'evoluzione pittorica del concetto di paesaggio nelle maggiori opere di artisti attivi a partire dal Seicento fino al Novecento, passando per la rivoluzione pittorica della corrente impressionista capeggiata da Monet.

La mostra mette al centro del percorso epistemologico il paesaggio pittorico; dalle prime esperienze quattro e cinquecentesche che autorizzano a vedere come il paesaggio cominciasse ad assumere un ruolo fondamentale nel racconto pittorico, un elemento principale piuttosto che secondario come era stato per gran parte del percorso umanistico, fino al Seicento barocco con l'idealizzazione e la centralità del paesaggio assunta nell'ambito della celebrazione nostalgica di un eden ormai perduto, di una centralità della natura rispecchiata nel mito dell'Arcadia. Adesso ormai il paesaggio è il titolo dell'opera pittorica.

Il settecento vide l'inasprirsi di questa tendenza ma reinserita in un contesto urbano e monumentale; il secolo che celebrava le sue grandezze doveva passare inevitabilmente attraverso l'esperienza del Vedutismo e la scuola veneziana di Canaletto e Bellotto che seppe esportare il movimento all'estero grazie alle grandi committenze europee.

Un'altra sezione della mostra porta il visitatore nell'Ottocento, secolo del Romanticismo e della frattura mai più sanata dell'uomo moderno con la Natura circostante; a partire dalla Natura specchio dell'animo ruggente di Foscolo preromantico ben visibile nei quadro di Caspar David Friedrich intitolata Mare al chiaro di luna, fino allo straniamento paesaggistico di Millet, dove la luce acquisisce la capacità di deformare la visione del paesaggio, di concentrare su sé stessa l'occhio dello spettatore.

Tutto questo in un seppur non rigido solco della tradizione che tracciò una linea dal Quattrocento fino all'avvento dei pittori impressionisti, i quali per primi affermarono l'idea del disfacimento luministico della natura, affermata più come impressione che rispecchi l'animo e le sensazioni dell'artista invece che come rappresentazione naturalistica e quindi realistica.

A rappresentare il movimento in mostra vi sono Van Gogh, Cézanne, Pissarro, Degas e con attenzione particolare Monet. A quest'ultimo i curatori della mostra affidano il compito di mostrare la nuova idea di paesaggio impressionista e la sua evoluzione verso le correnti che saranno novecentesche e rivoluzionarie; dal decennio passato dal pittore ad Argenteuil e fino ai suoi viaggi europei che lo portarono anche a Venezia dove dipinse un San Giorgio Maggiore al tramonto, si percorre un itinerario che parla già di un altro concetto e ideale pittorico.

Orari: da lunedě a giovedě dalle 9 alle 19; da venerdě a domenica dalle 9 alle 20. Vendita biglietti in mostra sospesa 1 ora prima della chiusura.
Biglietti: biglietti con prenotazione (acquistabili su www.lineadombra.it o tramite call center 0422-429999): Intero € 13. Ridotto € 10: studenti maggiorenni e universitari fino a 26 anni con tessera di riconoscimento, oltre i 65 anni. Ridotto € 7: minorenni (6-17 anni). biglietti senza prenotazione (acquistabili solo in mostra): Intero € 12. Ridotto € 9: studenti maggiorenni e universitari fino a 26 anni con tessera di riconoscimento, oltre i 65 anni. Ridotto € 6: minorenni (6-17 anni).
Telefono: +39.0422.429999
E-mail: info@lineadombra.it
Sito web: Verso Monet

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